Hai fatto di me una meraviglia stupenda

Alba che precorre il sole

Il 24 giugno la Chiesa celebra la nascita di Giovanni, figlio di Elisabetta e di Zaccheo.

L’evangelista Luca ha impresso nel suo vangelo una forte analogia tra il racconto della  nascita del Battista e quella di Gesù. Un legame che è continuato nella tradizione della Chiesa.  Giovanni  è l’alba che precorre il sole. L’ultimo profeta, colui che ha fatto da guado tra la Vecchia alleanza e la Nuova.

Pur non vivendo in prima persona l’era Cristiana, ne è stato l’anticipatore! Forse per questo motivo la figura del Battista è stata sempre interpretata in un’ottica ecclesiologica. Ciò che avvenne al Padre Zaccaria era già  annuncio della venuta del Signore: la Parola di Dio  tolta all’uomo per  diventare carne in un grembo di donna. La fine della sterilità di Elisabetta è tipo e preannuncio della fecondità della Chiesa; quella partorirà il Battista, questa partorisce dei figli nel battesimo.

La lettura ecclesiologica della vita dell’ultimo profeta  è molto chiara nella produzione iconografica dedicata alla sua  nascita.

Un esempio è l’opera di Artemisia Gentileschi custodita al museo del Prado a Madrid.

 

Nella parte superiore Elisabetta è sdraiata sul letto, dopo aver partorito il bambino.  Simbolo della fecondità della Chiesa che genera, attraverso l’opera sacramentale dello Spirito Santo, membri del Popolo di Dio. Su di un lato Zaccaria scrive  il nome del neonato, Giovanni.  la tradizione avrebbe voluto per quel bambino il nome paterno, ma Zaccaria sa che qualcosa di unico è l’amore di Dio ha rivoluzionato la loro vita. Ecco che con le proprie mani scrive Giovanni, che   significa ‘Dio ebbe Misericordia’. L’artista ha dipinto ai piedi dello scanno che funge da scrittoio una carta, sembra gettata via perché vecchia, una parola ormai inutile perché la Nuova sta arrivando e tutti potranno udirla e vederla.

Nell’angolo inferiore vediamo quattro donne che lavano il neonato in un catino, con una simbologia legata al battesimo. E’ proprio attraverso il battesimo che Dio ha chiamato  ciascuno di noi per nome, ci ha amato e ci ama singolarmente, nella concretezza della nostra storia….a noi la risposta: Hai fatto di me una meraviglia stupenda.