Dite agli smarriti di cuore: coraggio!

Il sacrario dell’uomo

Dite agli smarriti di cuore: coraggio! Anche questa settimana ritorna alla nostra attenzione e riflessione la stessa parola: cuore!

Il cuore, il centro della persona, il ‘luogo’ più intimo, inviolabile; il sacrario dove egli (l’uomo)è solo con Dio, la cui voce risuona nell’intimità(GS 16).

Ma cosa accade quando smarriamo il nostro cuore?

Diventiamo poco più che fantocci, dei ‘senza volto’, incapaci di riconoscere la nostra vera identità. Proprio come i manichini dell’ammirevole opera di un artista contemporaneo, Ottorino Stefanini. E’ un acrilico dal titolo Kyoto Protocol che l’artista ha prodotto in più versioni. Qui ammiriamo quella del 2009.

Ottorino Stefanini, Kyoto Protocol 1, 2009. Acrilico su cartoncino, Collezione privata.

Su una spiaggia quasi incolore, piatta ed anonima, si scorgono dei manichini, dal solo busto, il gioco di ombre fa intendere che ce ne sono molti di più, anche fuori campo. Vestono delle canotte bianche, sgualcite e strappate, una lo è proprio in corrispondenza del cuore. I volti sono ‘non volti’: anonimi, uguali, con gli occhi coperti da un ripetitivo cappello bianco.

Chi smarrisce il proprio cuore perde la propria libertà, si fa ‘portare’ come un pupazzo dalle mode, dalle convenienze, dalle circostanze. Chi smarrisce il proprio cuore si fa accecare  dal dolore che, vincitore, gli annienta  qualsiasi speranza  verso ulteriori mete. Infine chi smarrisce il proprio cuore nega a se stesso la possibilità di sognare, di colorare la propria vita con le infinite possibilità di scelta e di realizzazione della propria persona.

Ma a tutti questi il Signore dice Coraggio! Perché chi confida in Dio vedrà  lo zoppo non solo camminare ma perfino saltare come un cervo; vedrà il muto gridare di gioia; vedrà scorrere acqua nel deserto e  torrenti nella steppa.